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Tuttobiciweb.it entra alla FIERA dello SPORT Digital

  • Immagine del redattore: Luca Serafini - Direttore Editoriale
    Luca Serafini - Direttore Editoriale
  • 6 mar
  • Tempo di lettura: 2 min
Pier Augusto Stagi con Marco Pantani
Pier Augusto Stagi con Marco Pantani
Tuttobiciweb.it sbarca nel padiglione delle due ruote alla Fiera dello Sport digital. Incontriamo il direttore Pier Augusto Stagi, uno dei massimi conoscitori italiani del mondo delle due ruote, chiedendogli di raccontarci la nascita del suo magazine e il percorso trentennale della sua vita online. 
“Nel maggio del 1995 vengo chiamato a dirigere un mensile di ciclismo, tuttoBICI. Di lì a poco comincio a pensare ad un sito internet. Venendo dai quotidiani, in particolare da ‘La Notte’, quotidiano popolare del pomeriggio, ho l’esigenza di velocità. Un mensile mi sta stretto. Non posso aspettare un mese per raccontare fatti non conosciuti. Quello che ho nel cuore è creare un’Ansa del ciclismo. Comincio a lavorarci con un amico programmatore e nel Duemila siamo pronti. Forse un po’ presto, perché il mercato non è ancora pronto. Le aziende hanno siti che sono in pratica scatole statiche e vuote. Nel 2004, però, qualcosa comincia a muoversi e nel 2007 tuttobiciweb.it ha un vero e proprio boom. Oggi siamo il sito di riferimento del ciclismo in Italia e in Europa, il terzo nel mondo, con oltre 17 milioni di visitatori all’anno».

Quali obiettivi vi eravate prefissati e quali avete raggiunto?« La notizia. In un mondo in cui si continua a dire che il giornalismo è morto, io ho cercato con un gruppo di amici (Paolo Broggi, Bibi Ajraghi, oltre a Silvano, Paolo e Fabio Rodella) di dare un senso all’informazione. Le notizie si cercano. Si va in giro e anche nell’era dei social le notizie si trovano così. Non ho inventato nulla: cerchiamo di fare quello che si è sempre fatto: alzi il telefono o alzi il sedere dalla poltrona e ti metti in viaggio. Il viaggio è conoscenza».
Pier Augusto Stagi con Vincenzo Nibali
Pier Augusto Stagi con Vincenzo Nibali

Quali sono i progetti e le nuove iniziative work in progress?« Proseguire nel solco dell’informazione, dove l’attività giornalistica è primaria. Il rapporto con i corridori, con il mondo del ciclismo. Se vai al Giro o al Tour, di storie ne trovi quante ne vuoi. I social sono importanti per moltiplicare ciò che fai. Ma i giornali non si sono mai potuti fare da seduti, men che meno oggi che tutti sono connessi sui social. Vuoi fare qualcosa di diverso? Vuoi avere una notizia che non hanno altri: devi metterti in movimento. Solo così le notizie verranno da te».
Pier Augusto Stagi con Attilio Fontana e Ernesto Colnago
Pier Augusto Stagi con Attilio Fontana e Ernesto Colnago
In che modo vi rapportate con AI e semmai come fruite di questa opportunità?« Ne facciamo, credo, un uso intelligente anche se chiaramente è tutto in divenire. Non per propinare ai nostri lettori testi generati, ma per poter setacciare e scegliere nel mare magnum dell’informazione, oltre che farne uso per traduzioni automatiche, correzione testi e generazione dei post». Cosa vi ha spinti a diventare partner della Fiera dello sport digitale?« Quella insana curiosità che ci ha portato ad essere il primo sito di ciclismo già nel 2000. La vedo come un'opportunità e un modo di rimanere connessi con la contemporaneità». Quali sono le vostre aspettative partecipando alla Fiera?« Farci conoscere in un mondo che deve ancora farsi conoscere e noi vorremmo essere lì, pronti. Come sempre». 

 
 
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