HBAgency è partner della Fiera dello Sport Digital
- Luca Serafini

- 17 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Quando, come e perché nasce HB Agency?
HBAgency nasce nel 2018 come AdTech internazionale con l’obiettivo di semplificare la monetizzazione per editori digitali, blogger e creator. Il mercato della pubblicità programmatica era — e in parte è ancora — dominato da soluzioni complesse e poco trasparenti, spesso difficili da gestire per chi non ha un reparto tecnico dedicato. Da qui la scelta di sviluppare una tecnologia proprietaria ad alte performance, accompagnata da un supporto umano reale e continuo. Il nostro approccio è publisher-first fin dal primo giorno: più ricavi, meno complessità, nessun vincolo contrattuale.
Quali obiettivi si era prefissata e quali ha raggiunto?
L’obiettivo iniziale era chiaro: aumentare i ricavi pubblicitari degli editori senza compromettere l’esperienza utente.
Oggi HBAgency ha una presenza internazionale che si estende dall’Italia al resto d’Europa, fino a USA e America Latina, con partnership premium con oltre 30 player internazionali della pubblicità digitale. Nel 2025 la nostra piattaforma ha registrato oltre 9.700 siti attivi e 96,3 miliardi di auction gestite. Abbiamo sviluppato formati e layout proprietari che migliorano le prestazioni come visibilità e cpm, senza appesantire il sito.
Nel tempo ci siamo focalizzati su verticali specifici: News, Food e Sport, dove le dinamiche di traffico richiedono competenze e configurazioni diverse dal publishing tradizionale.Nel 2026 l'obiettivo è consolidare la crescita nei verticali premium e nei network multisito, estendendo le collaborazioni a nuovi editori e mercati.
Quali sono i progetti e le nuove iniziative work in progress?
Il 2026 è uno degli anni più densi di sempre per lo sport: dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina ai Mondiali di calcio in Nord America, passando per Giro d'Italia, Tour de France, Formula 1 e Tennis.
Quando ci sono grandi eventi sportivi, la spesa pubblicitaria digitale cresce in modo significativo. Secondo eMarketer, nel 2026 la spesa globale nello sport supererà per la prima volta i mille miliardi di dollari, trainata proprio da Olimpiadi e Mondiali. Per i siti sportivi questo significa guadagni più alti e maggiore domanda di inventory, ma solo per chi è pronto a intercettare quel valore.
Stiamo lavorando esattamente su questo: layout che si adattano ai picchi di traffico, formati ottimizzati per sessioni brevi e ad alta intensità, e collegamenti con i partner pubblicitari che investono sugli eventi sportivi.
In che modo vi rapportate con AI e come fruite dell’opportunità?
Usiamo l’AI come strumento operativo, non come slogan. Internamente ci aiuta a migliorare la qualità delle analisi, velocizzare le ottimizzazioni e ridurre le inefficienze, mantenendo sempre il controllo umano sulle decisioni strategiche. L’aspetto più rilevante per i nostri publisher, però, riguarda l’impatto dell’AI sull’intero ecosistema editoriale. Gli AI Overview di Google stanno riducendo i clic organici dalla search tradizionale e spostando il peso verso fonti come Discover e social. Per un sito sportivo, che già vive di traffico volatile legato agli eventi, questa tendenza amplifica l’imprevedibilità. Il nostro ruolo è aiutare gli editori ad adattarsi: ottimizzare la resa di ogni singola impression indipendentemente dalla fonte di traffico, e fare in modo che anche con meno pageview i ricavi restino sostenibili.
Cosa vi ha spinti a diventare partner della Fiera dello Sport Digitale?
La Fiera dello Sport Digital unisce innovazione e passione sportiva in un formato nuovo, accessibile tutto l'anno. Ci siamo riconosciuti subito in questo approccio: tecnologia al servizio delle persone, non fine a sé stessa.
E poi lo sport ha qualcosa che ci somiglia: funziona quando si gioca insieme. Il nostro modello è costruito così — cresciamo quando crescono i nostri editori, senza vincoli e in totale trasparenza. La Fiera ci è sembrata il contesto giusto per portare questo modo di lavorare nel mondo dello sport digitale.
Quali sono le vostre aspettative partecipando alla Fiera?
Vogliamo entrare in contatto con editori sportivi e network verticali interessati a verificare se il proprio setup pubblicitario stia rendendo al massimo — specialmente in vista di un calendario sportivo così denso. Il nostro modello lo rende semplice: integrazione veloce, nessun vincolo, supporto dedicato dal primo giorno.
In un anno con Olimpiadi e Mondiali di calcio, chi gestisce un sito sportivo ha davanti un’opportunità concreta. Noi ci siamo per aiutarli a coglierla.
Monetize smarter, grow faster. HBAgency www.hbagency.it | info@hbagency.it




