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Il tiro a volo apre alla FIERA dello SPORT Digital. Marco Baratto: "Dall'OS Academy alle Olimpiadi"

  • Immagine del redattore: Luca Serafini
    Luca Serafini
  • 27 gen
  • Tempo di lettura: 9 min



Marco Baratto è il presidente della OS Academy SSD a Cerro (PV), dedicata al tiro a volo e in particolare alla fossa olimpica. In questa intervista racconta il suo percorso, la disciplina di cui è innamorato e la scelta di aderire al progetto fieristico digitale.


di Luca Serafini


Quando e come è nata la tua passione per il Tiro a Volo?


"La mia storia con il tiro ha subito un’evoluzione radicale e, per certi versi, sorprendente. Sebbene io sia noto in questo settore, la mia vera e propria passione per il Tiro a Volo è un amore relativamente recente, sbocciato solo dopo una scelta imprenditoriale decisiva: l'acquisto del campo della OS ACADEMY. Prima di quel momento, il mio mondo era focalizzato altrove. Per anni, sia per esigenze professionali legate alla sicurezza che per puro divertimento ludico, la mia casa è stata il campo da tiro dinamico con arma corta. Ho frequentato assiduamente quegli ambienti; era una disciplina che sentivo mia, parte integrante del mio DNA professionale. Tuttavia, quando sono entrato in possesso delle strutture della OS ACADEMY, qualcosa è cambiato. Trovandomi immerso in questa nuova realtà e avendo a disposizione le linee per il Tiro a Volo, ho iniziato a confrontarmi con il piattello. È stata una folgorazione: la dinamica del movimento, il calcolo della traiettoria e quella frazione di secondo necessaria per intercettare l'obiettivo in aria hanno risvegliato in me una curiosità tecnica mai provata prima. Oggi posso dire che, se il tiro dinamico con arma corta rappresenta le mie radici e la mia formazione, il Tiro a Volo è la passione della mia maturità, nata proprio tra le pedane della mia accademia, dove ho scoperto che non si finisce mai di imparare l'arte di colpire un bersaglio".


Quando hai deciso di passare dalla pedana all’Accademia?


"In realtà il mio percorso è stato esattamente l'opposto di quello che molti potrebbero immaginare: non sono passato dalla pedana alla gestione dell'Academy, ma prima ho acquistato la OS ACADEMY e solo successivamente ho scoperto la pedana. Solo dopo essere diventato il titolare della struttura e aver preso in mano le redini di questo centro d’eccellenza, mi sono trovato faccia a faccia con le linee del Tiro a Volo. È stato in quel momento, avendo a disposizione le strutture dell'Academy, che ho deciso di mettermi alla prova in una disciplina che fino ad allora avevo guardato solo da lontano. Quindi, non è stata la passione per il piattello a portarmi all'Academy, ma è stata la OS ACADEMY a regalarmi questa nuova passione. Salire in pedana è stata la naturale evoluzione di un percorso iniziato con un investimento importante, trasformando quello che era un asset aziendale in una sfida personale che adesso porto avanti con lo stesso rigore di sempre. Il successo di una struttura come la OS ACADEMY non è mai il frutto del lavoro di un singolo, ma il risultato corale di un gruppo di lavoro semplicemente straordinario. Voglio dirlo con estrema chiarezza: i nostri dipendenti e collaboratori quali il team dei direttori di tiro sono il vero motore pulsante di questa realtà. Non sono solo professionisti qualificati, ma persone che mettono passione e dedizione assoluta in ogni singolo gesto quotidiano. Gestire un'accademia che non si ferma mai, con gare ogni settimana e standard qualitativi, richiede un impegno che va ben oltre il semplice dovere contrattuale. Eppure il mio team affronta ogni sfida con un sorriso e una cura del dettaglio eccezionali: dalla segreteria, che gestisce con precisione e cortesia flussi continui di tiratori, al personale di campo, che garantisce macchine perfette e schemi impeccabili sotto ogni condizione atmosferica, fino agli addetti alla manutenzione e ai servizi di accoglienza, che rendono la nostra struttura uno specchio di ordine e pulizia. Vedere i miei collaboratori arrivare al campo con l'entusiasmo di chi ama profondamente ciò che fa, vederli prendersi cura del socio o del giovane esordiente come se fossero di famiglia, è ciò che mi rende più orgoglioso. È la loro dedizione a permetterci di essere maestri di stile. Senza questo gruppo di persone straordinarie, lo stappo delle bottiglie sul podio o la precisione tecnica dei nostri lanci sarebbero solo formalità. Invece, grazie a loro, ogni giornata in OS ACADEMY diventa un'esperienza d'eccellenza. Sono loro la mia più grande risorsa e il motivo per cui, nonostante le fatiche della gestione aziendale, guardiamo al futuro con assoluta certezza".


Le gare sono sempre un’occasione di convivio, vero?


"Assolutamente sì, ma rappresentano molto più di un semplice momento di aggregazione. Sono occasioni straordinarie che mi offrono il privilegio di confrontarmi con tiratori estremamente preparati, atleti che scendono in pedana con una determinazione feroce e una voglia di vincere che trovo incredibilmente stimolante. È proprio in quel clima di sana competizione che si alza l'asticella e si tempra il carattere. Al tempo stesso, vivere l'ambiente della OS ACADEMY è ciò che mi rende più fiero. Stare con i nostri soci e amici, sia che ci si trovi concentrati in pedana, sia che ci si ritrovi semplicemente a prendere un caffè insieme al bar, è motivo di immenso orgoglio. Il valore aggiunto sono le persone: i nostri soci e chi pratica abitualmente questa disciplina sono semplicemente persone fuori dal comune. C’è un rispetto reciproco e una qualità umana che vanno oltre il gesto tecnico. Vedere l'academy animata da questa energia, fatta di determinazione sportiva e di amicizia sincera, mi conferma ogni giorno che l'investimento fatto nella OS ACADEMY non è stato solo sulla struttura, ma su una comunità di persone d'eccezione.


Quante ne organizza ogni anno la tua accademia?


"In OS ACADEMY il concetto di "pausa" non esiste: siamo una macchina in costante movimento. Se mi chiedi quante gare organizziamo, la risposta è semplice: non ci fermiamo mai. Ogni singola settimana il nostro calendario è fittissimo di appuntamenti nelle varie discipline. Organizziamo competizioni che spaziano dalle gare sociali a eventi di rilievo nazionale con montepremi estremamente importanti. A prescindere dall'entità del premio, ciò che non mancano mai sono le targhe, le coppe e i riconoscimenti per il merito sportivo. Poi c'è il momento che preferisco: il rituale della premiazione. Sul nostro podio lo stappo delle bottiglie è un obbligo: siamo riusciti a creare un format molto apprezzato dai tiratori e spesso copiato.


Cosa comporta organizzare una gara?


"Dietro queste giornate di festa e competizione, c'è un lavoro immenso e invisibile. Gestire la OSA significa affrontare quotidianamente sfide complesse. Anzitutto, manutenzione ed eccellenza tecnica: garantire l'ordine e la pulizia maniacale degli spazi comuni, l'efficienza assoluta delle macchine di lancio, la selezione dei piattelli della migliore qualità e la precisione millimetrica degli schemi utilizzati. I servizi agli ospiti: gestire ai massimi livelli la segreteria, i servizi di ristorazione e la caffetteria, perché chi frequenta il nostro campo deve sentirsi in un ambiente d'élite. La logistica e lo staff: un coordinamento continuo con il servizio di armeria gestito da Antonio e Martina Avella, due persone davvero imcredibili, arrivando alla pianificazione delle attività dei nostri istruttori, guidati da grandi campioni come Rodolfo Viganò e Alessandro Belli. E poi, naturalmente, c'è la sfida più grande di ogni imprenditore: far quadrare i conti a fine mese gestendo i costi di una struttura così imponente. Insomma, tra la passione per la pedana e la complessità della gestione aziendale, posso assicurare che alla OS ACADEMY non ci si annoia mai.


Chi può avvicinarsi a questa disciplina? Ci sono molte donne e molti giovani?


Il Tiro a Volo è per sua natura uno sport aperto a tutti. Non esistono barriere, solo la voglia di mettersi in gioco in una disciplina olimpica di immenso impatto e prestigio. In OS ACADEMY, vediamo ogni giorno come questo sport riesca a unire generazioni e sensibilità diverse, portando in pedana un’energia unica. Il nostro focus sui giovanissimi, dai 13 anni in su, è totale. Non ci limitiamo a insegnare loro la tecnica: abbiamo l’abitudine di trattare i nostri ragazzi alla stregua dei grandi campioni. Lo facciamo perché siamo consapevoli che tra quelle file ci sono i talenti che un giorno saranno chiamati a rappresentare l'Italia e i colori della nostra bandiera nelle competizioni internazionali. Per loro, il rituale del podio è sacro: la premiazione e le note dell'Inno di Mameli non sono solo un premio, ma l'inizio di un percorso verso l'eccellenza. proprio per questo motivo sulla sicurezza non accettiamo compromessi: il nostro approccio è maniacale. Insegniamo ai più giovani che il rispetto delle regole è la base di tutto. È un dato di fatto: non è mai capitato un incidente nelle nostre strutture. Al contrario, sono proprio i giovanissimi i primi a osservare rigorosamente i regolamenti, diventando spesso un esempio di disciplina e autocontrollo per gli adulti. Il Settore Paralimpico o Paratrap è un altro capitolo che mi rende particolarmente orgoglioso. Qui incontriamo atleti dalla volontà straordinaria, veri giganti dello sport che rappresentano un insegnamento di vita per tutti noi. Vedere la loro determinazione e la loro capacità di colpire il bersaglio superando ogni limite fisico è la dimostrazione più pura di cosa significhi essere un vero sportivo. Infine, c'è il mondo femminile. Le donne nel Tiro a Volo sono capacissime e talentuose tanto quanto gli uomini, se non di più in termini di concentrazione e fluidità. Il panorama internazionale e quello della nostra Academy sono costellati da campionesse straordinarie, tiratrici capaci di prestazioni tecniche impeccabili che onorano questa disciplina ogni volta che imbracciano il fucile.


Cosa ti aspetti dalla partecipazione alla Fiera digitale dello sport?


Dalla partecipazione alla Fiera Digitale dello Sport, la mia aspettativa è ambiziosa e chiarissima: voglio che il Tiro a Volo si riprenda il centro della scena come un' eccellenza sportiva. In un contesto così innovativo, mi aspetto di proiettare questa disciplina oltre i confini del campo di tiro, dimostrando che il Tiro a Volo non è solo una tradizione, ma uno sport moderno, tecnologico e di un fascino visivo straordinario. I punti cardine della nostra partecipazione alla Fiera Digitale dello Sport sono anztutto la diffusione della cultura olimpica: desidero far comprendere a una platea sempre più vasta che il Tiro a Volo è una delle discipline che più dà lustro al medagliere italiano. Partecipare a questa fiera significa dare voce e volto ai nostri campioni e alla determinazione che questo sport richiede. Sullo stesso piano metto l'abbattimento dei Pregiudizi: il digitale ci permette di mostrare la realtà della pedana a chi non l'ha mai vissuta, quello du uno sport pulito, sicuro, inclusivo e accessibile a tutti, dai giovanissimi fino agli straordinari atleti del Paratrap e alle nostre fenomenali campionesse. Punto molto anche sulla promozione del Modello OS ACADEMY: vorrei che il nostro stile — quel mix di professionalità estrema, ritualità del podio e accoglienza d'élite — diventasse il punto di riferimento anche nel mondo virtuale. La Fiera è la vetrina perfetta per far capire che noi non gestiamo solo un campo, ma coltiviamo il talento. Dopo di che, innovazione e reclutamento: confido di intercettare le nuove generazioni di nativi digitali. Attraverso la Fiera possiamo spiegare ai ragazzi che il 'click' della consolle non regalerà mai l'emozione, l'odore e la scarica di adrenalina di un piattello fumato in pedana. In sintesi, mi aspetto che la Fiera Digitale diventi il ponte tra la nostra tecnologia di lancio all'avanguardia e il desiderio di sport autentico del pubblico. Vogliamo confermare che, se nella gestione siamo maestri, nella comunicazione siamo pronti a trainare l'intero movimento verso il futuro.


Quali sono le eccellenze italiane di questo sport, inteso come campioni e specialità?


Quando si parla di eccellenze nel Tiro a Volo, non stiamo solo parlando di sport: stiamo parlando del cuore pulsante della FITAV (Federazione Italiana Tiro a Volo), una vera corazzata che rende l'Italia la nazione faro nel mondo. Partecipare alla Fiera Digitale dello Sport significa per noi celebrare un primato che ci vede, grazie al lavoro incessante della Federazione, costantemente ai vertici del medagliere olimpico.

Le eccellenze italiane si declinano in 3 specialità regine, dove la nostra scuola non ha rivali:


1. Trap (Fossa Olimpica): Il nostro DNA


È la disciplina dove il bersaglio fugge via a velocità incredibili. Qui la FITAV ha forgiato leggende viventi. Pensiamo a Giovanni Pellielo, un atleta che con quattro medaglie olimpiche e innumerevoli titoli mondiali è l'emblema della longevità e della classe pura. O a Jessica Rossi, che con il suo oro a Londra (con un record di 99/100) è diventata l'icona mondiale del tiro al femminile, dimostrando che la determinazione italiana non conosce limiti.


2. Skeet: eleganza e precisione chirurgica


Nello Skeet, l'Italia detta legge da decenni. Abbiamo campioni del calibro di Gabriele Rossetti (oro a Rio 2016) e l'immensa Diana Bacosi, che con la sua freddezza e tecnica ha portato il tricolore sul gradino più alto del podio olimpico. La scuola italiana dello Skeet, sotto l'egida FITAV, è la più copiata e studiata al mondo per la fluidità del gesto e l'efficacia del metodo.


3. Paratrap: L'eccellenza del cuore e della volontà


L'Italia è stata pioniera assoluta in questa disciplina. Grazie alla lungimiranza della FITAV, i nostri atleti paralimpici sono oggi i campioni del mondo in carica e rappresentano la vera eccellenza umana. Tiratori come quelli che ospitiamo in OS ACADEMY sono l'esempio di come la tecnica italiana, unita a una forza di volontà straordinaria, possa superare ogni ostacolo.


Fatemi aggiungere l'eccellenza del 'sistema Italia': non è solo in chi spara, ma in tutto l'indotto che la FITAV coordina. Abbiamo le migliori armi (Beretta e Perazzi su tutti), le migliori munizioni (Fiocchi, Rc, Bornaghi) e le migliori strutture. In OS ACADEMY, ci sentiamo parte integrante di questo sistema d'élite. Seguiamo con orgoglio le direttive federali perché crediamo che solo attraverso il rigore, la qualità dei campi e il supporto ai giovani talenti si possa mantenere questo primato. Siamo italiani, siamo la terra del Tiro a Volo, e con la FITAV continueremo a far suonare l'Inno di Mameli nei cieli di tutto il mondo".

 
 
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